Descrizione: lo utilizzo sopratutto nei sieri, visto che può essere inserito in formula ad alti dosaggi. Sempre a freddo (fase C) nelle creme o nei gel come idratante, emolliente, anti-età e rigenerante (cicatrizzante).
Fase Unica
Acqua a 100
Sodio ialuronato (polvere) 1
Cosgard 0,6
Procedimento: versare a pioggia la polvere sull'acqua e aspettare 24 ore che si idrati (senza mescolare) comprendo il contenitore con pellicola trasparente. Aggiungere il conservante e mescolare bene finchè non si ottiene un gel omogeneo.
la natura ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno e non ciò che desideriamo
Principesse allo specchio
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venerdì 24 marzo 2017
domenica 10 agosto 2014
Sapone Modellabile
Descrizione: Mi sembra giusto creare un post a a parte dove mostrare meglio alcuni dettagli sul mio sapone alla glicerina modellabile. Ho usato il metodo tutto a freddo! In questo caso ho avuto un risultato curioso!!! Il sapone è compatto e gommoso.
mercoledì 18 giugno 2014
Decorare sapone su piano
Molte persone mi hanno chiesto come faccio per decorare il sapone in piano.
E' molto semplice in realtà. Ecco come procedo:
E' molto semplice in realtà. Ecco come procedo:
domenica 15 giugno 2014
Sapone al Forno!
Ecco qui un altro modo per fare il sapone a caldo!
Una volta fatto il sapone con il metodo a freddo (sia con quello a 45°C che con quello "tutto a freddo") si deve semplicemente fare un questo modo:
Una volta fatto il sapone con il metodo a freddo (sia con quello a 45°C che con quello "tutto a freddo") si deve semplicemente fare un questo modo:
mercoledì 7 maggio 2014
Esperimenti con l'hennè
L'articolo completo sull'hennè lo trovate QUI. Ho fatto un nuovo esperimento: uso sempre lawsonia e indigo, senza fare il doppio passaggio. Questa volta ho fatto così:
- Ho preparo la lawsonia mescolandola con succo di limone e acqua in parti uguali.
- Ho lasciato riposare quasi 24 ore nel frigorifero.
- Ho preparato l'impasto con indigo e acqua e sale. Volutamente non ho aggiunto infusi perchè non volevo alterare il colore reso dalle erbe, così da poter valutare meglio il mio metodo.
- A questo punto ho mescolato i due composti e li ho congelati
- Dopo un paio di giorni l'ho scongelato ed ho aggiunto 15 gtt di OE di limone, 15 gtt di OE di rosmarino e 15 gtt di Ylang Ylang
- Ho lavato i capelli e li ho tamponati con un asciugamano
- Ho messo il composto sui capelli e coperto con cuffia e asciugamano
giovedì 27 marzo 2014
Cere arricchite
sabato 15 marzo 2014
Estratti fatti in casa
Premessa: Prima di utilizzare le piante nelle preparazioni, è importante studiare bene le loro caratteristiche. Non tutte le piante possono essere utilizzate in ambito cosmetico ed alcune possono avere anche importanti controindicazioni. Prestare particolare attenzione a persone che hanno malattie o sono in stato di gravidanza.
Bisogna sapere in quale periodo dell'anno è possibile raccogliere la pianta per sfruttarne al massimo le proprietà e inoltre si deve capire quali sono i principi attivi idrosolubili o liposolubili della pianta per poter scegliere il metodo più adatto per estrarli (così da poterli sfruttare). Non sempre si può utilizzate tutta la pianta: a volte solo la radice, a volte le foglie, a volte i fiori o i frutti.
Qui di seguito descriverò brevemente alcuni metodi da poter effettuare estratti in casa, omettendo la descrizione di altri tipi di estratti che non si possono fare in casa. Mi soffermerò solo su ciò che interessa la parte cosmetologica, per cui eviterò di parlare dell'uso degli estratti per via interna.
Descrizione: l'estratto si ottiene per percolazione e concentrazione. Gli infusi, i decotti e le tinture (rapporto droga/estratto 1:5) in realtà non sono dei veri e propri estratti. Lo sono invece gli estratti glicolici e glicerici (rapporto droga/estratto 1:1), estratti oleosi (rapporto droga/estratto 2:1), estratti molli (rapporto droga/estratto 1:2) e gli estratti secchi (rapporto droga/estratto 3:1 e più) in quanto ottenuti con l'utilizzo di solventi e con percolazione. In cosmesi sono preferibili gli estratti con maggiore titolazione (più concentrati) e minori solventi. Ho già parlato ampiamente degli oleoliti e degli oli essenziali.
Infuso: si prepara versando acqua bollente sopra la pianta essiccata (radici, foglie o i fiori). Si possono usare anche più piante in sinergia tra loro. Si lascia riposare per 10-15 minuti chiudendo con un coperchio e si filtra.
Decotto: si prepara utilizzando la pianta essiccata (radici, foglie o i fiori). Si possono usare anche più piante in sinergia tra loro. Questa preparazione non va fatta con piante che contengono principi attivi volatili. Si procede mettendo la pianta in acqua fredda e portandola ad ebollizione. Una volta che comincia a bollire si spegne e si fa raffreddare. Si procede quindi al filtraggio.
Bisogna sapere in quale periodo dell'anno è possibile raccogliere la pianta per sfruttarne al massimo le proprietà e inoltre si deve capire quali sono i principi attivi idrosolubili o liposolubili della pianta per poter scegliere il metodo più adatto per estrarli (così da poterli sfruttare). Non sempre si può utilizzate tutta la pianta: a volte solo la radice, a volte le foglie, a volte i fiori o i frutti.
Qui di seguito descriverò brevemente alcuni metodi da poter effettuare estratti in casa, omettendo la descrizione di altri tipi di estratti che non si possono fare in casa. Mi soffermerò solo su ciò che interessa la parte cosmetologica, per cui eviterò di parlare dell'uso degli estratti per via interna.
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| Le altre Cosmesi |
Infuso: si prepara versando acqua bollente sopra la pianta essiccata (radici, foglie o i fiori). Si possono usare anche più piante in sinergia tra loro. Si lascia riposare per 10-15 minuti chiudendo con un coperchio e si filtra.
Decotto: si prepara utilizzando la pianta essiccata (radici, foglie o i fiori). Si possono usare anche più piante in sinergia tra loro. Questa preparazione non va fatta con piante che contengono principi attivi volatili. Si procede mettendo la pianta in acqua fredda e portandola ad ebollizione. Una volta che comincia a bollire si spegne e si fa raffreddare. Si procede quindi al filtraggio.
domenica 9 marzo 2014
Antiossidante (frutta fresca)
Descrizione: leggendo nei vari forum e articoli avevo capito che non si usa la frutta fresca nelle preparazioni "home made" (al massimo solo succo di frutta in piccole percentuali) perchè il prodotto si deteriora facilmente, nonostante il conservante e/o l'antiossidante. In contrapposizione leggevo che alcune aziende (anche molto famose) usano frutta fresca (almeno così dicono) nelle loro formule.
Con questo test ho cercato di capire come e quanto questo possa riguardare anche le mie preparazioni "home made".
Ci tengo a precisare che la frutta ossidata non fa male e si può addirittura mangiare (basta togliere il pezzetto annerito)! Questo processo è dovuto alla formazione di una patina batterica che accelera la decomposizione e la fermentazione della frutta stessa.
In generale (semplificando più possibile) si dice che l'ossidazione non è altro che il “furto” degli elettroni degli ultimi strati elettronici (degli atomi o molecole) trasformandosi in ioni con carica e di conseguenza si ossidano (cause: aria, luce, il calore, metalli). Per cui la frutta con più antiossidante è la prima che si ossiderà rispetto alle altre (vitamina C per esempio) perchè va ad acchiappare tutte le parti ossidate (comprese quelle che sono sulla pelle).
Con questo test ho cercato di capire come e quanto questo possa riguardare anche le mie preparazioni "home made".
Ci tengo a precisare che la frutta ossidata non fa male e si può addirittura mangiare (basta togliere il pezzetto annerito)! Questo processo è dovuto alla formazione di una patina batterica che accelera la decomposizione e la fermentazione della frutta stessa.
In generale (semplificando più possibile) si dice che l'ossidazione non è altro che il “furto” degli elettroni degli ultimi strati elettronici (degli atomi o molecole) trasformandosi in ioni con carica e di conseguenza si ossidano (cause: aria, luce, il calore, metalli). Per cui la frutta con più antiossidante è la prima che si ossiderà rispetto alle altre (vitamina C per esempio) perchè va ad acchiappare tutte le parti ossidate (comprese quelle che sono sulla pelle).
sabato 8 marzo 2014
Olio di Cocco
Descrizione: ricettina classica e facile... Una delle primissime cose che si fanno in casa! L'olio di cocco!!! In genere viene chiamato erroneamente "burro". In realtà è un olio "simpatico" perchè si solidifica con le temperature più basse e si scioglie completamente dai 25° in su!
Quello fatto in casa si conserva in frigorifero, circa 10 giorni. Si usa sui capelli bagnati come impacco pre-shampoo! Consiglio di mescolarlo con olio di oliva e miele. Sempre sui capelli umidi e mai asciutti. Inoltre si usa come balsamo. Io lo sciolgo tra le mani e lo metto sulle punte dei capelli! Profumo stupendo...
Procedimento: mescolo la farina di cocco (comprata a poco prezzo al supermercato) con acqua e metto a bollire. Lascio bollire a fuoco basso per qualche minuto. Spengo e filtro la farina quando è ancora calda. Cerco di schiacciarla più che posso (evitando di ustionarmi le mani) perchè l'olio di cocco resta attaccato sopratutto alla farina. A questo punto lascio riposare la mia parte liquida in una ciotola, in frigorifero. Dopo diverse ore noterò che in superficie si è formato uno strato bianco e duro, mentre sotto resta la parte acquosa (l'olio galleggia e a bassa temperatura solidifica). Levo lo strato superficiale, il mio olio solido, e lo metto in un contenitore. Scaldo appena al micronde per ricompattarlo e asciugarlo. A raffreddamento avvenuto, diverrà di nuovo solido. Conservo l'acqua filtrata e la uso in un bel bagno caldo! Con la farina di cocco invece farò uno scrub all'aperto (stagione permettendo) per non intasare le tubature...
Quello fatto in casa si conserva in frigorifero, circa 10 giorni. Si usa sui capelli bagnati come impacco pre-shampoo! Consiglio di mescolarlo con olio di oliva e miele. Sempre sui capelli umidi e mai asciutti. Inoltre si usa come balsamo. Io lo sciolgo tra le mani e lo metto sulle punte dei capelli! Profumo stupendo...
Procedimento: mescolo la farina di cocco (comprata a poco prezzo al supermercato) con acqua e metto a bollire. Lascio bollire a fuoco basso per qualche minuto. Spengo e filtro la farina quando è ancora calda. Cerco di schiacciarla più che posso (evitando di ustionarmi le mani) perchè l'olio di cocco resta attaccato sopratutto alla farina. A questo punto lascio riposare la mia parte liquida in una ciotola, in frigorifero. Dopo diverse ore noterò che in superficie si è formato uno strato bianco e duro, mentre sotto resta la parte acquosa (l'olio galleggia e a bassa temperatura solidifica). Levo lo strato superficiale, il mio olio solido, e lo metto in un contenitore. Scaldo appena al micronde per ricompattarlo e asciugarlo. A raffreddamento avvenuto, diverrà di nuovo solido. Conservo l'acqua filtrata e la uso in un bel bagno caldo! Con la farina di cocco invece farò uno scrub all'aperto (stagione permettendo) per non intasare le tubature...
domenica 23 febbraio 2014
Mix oli e burro Viso (in formula)
Descrizione: questo mix è adatto a prodotti per il viso. È molto concentrato quindi andrò a aggiungerlo nella fase grassa al 1-10%. Indicato per tutti i tipi di pelle e in particolare per pelle problematica (acne, couperose, rughe)
Mix oli e burri per Occhi (in formula)
Descrizione: questo mix è adatto a prodotti per occhi. Molto concentrato e ricco. Andró ad aggiungerlo alla fase grassa ad una percentuale 1-10%.
Fase unica
Burro di Illipe 20
Burro di Mango 30
Burro di Karitè 50
Olio di Argan 15
Olio di Jojoba 35
Olio di Riso 25
ES Fiordaliso 5
ES Elicriso 5
ES Camomilla 5
Antiossidante 2 gtt
Mix oli e burri per Capelli (in formula)
mercoledì 12 febbraio 2014
Modellabile alla Glicerina
Descrizione: sto sperimentando... Ho usato il metodo tutto a freddo! In questo caso ho avuto un risultato curioso!!! Il sapone è compatto e gommoso. Ha un colore coprente (non ho aggiunto titanio biossido o ossido di zinco) e ha una bellissima schiuma cremosa! Ho usato pochissime gocce di fragranza ma il profumo è molto intenso (grazie alla glicerina)! Unica accortezza nello sciogliere la soda: nella glicerina non si scioglie facilmente e la quota d'acqua è pochina, quindi ho mescolato bene la parte acquosa ed ho scaldato appena a bagnomaria fino a sciogliere completamente la soda. Poi ho lasciato raffreddare e ho continuato normalmente con il metodo a freddo. Ci impiega un pochino di più per ottenere il nastro ma il risultato è ottimo.
Parte Acquosa
Acqua 33
Glicerina 35
Soda Caustica 26
Parte Grassa
Olio di Cocco 40
Olio di Oliva 75
Olio di Soia 50
Burro di Karitè 30
Al Nastro
Fragranza Captive
Acqua 33
Glicerina 35
Soda Caustica 26
Parte Grassa
Olio di Cocco 40
Olio di Oliva 75
Olio di Soia 50
Burro di Karitè 30
Al Nastro
Fragranza Captive
martedì 11 febbraio 2014
Oleolito di Cedro del Libano
Descrizione: il cedro del Libano viene utilizzato nei prodotti cosmetici sopratutto per sfruttare le sue proprietà medicamentose e in particolar modo per la psoriasi. Inoltre ha proprietà balsamiche, espettoranti, antisettiche e anticatarrali.
Procedimento: ho seguito lo stesso procedimento dell'oleolito di cipresso. Ho utilizzato gli strobili non completamente maturi e le foglioline più giovani provenienti dai rami più vecchi. Ho lavato ed lasciato asciugare con cura. Successivamente ho ricoperto con olio per metà EVO e per metà Girasole. Lascio così per 40 giorni, al buio avendo cura di agitare il barattolo ogni giorno. Infine filtro bene con uno scottex per eliminare ogni impurità.
Procedimento: ho seguito lo stesso procedimento dell'oleolito di cipresso. Ho utilizzato gli strobili non completamente maturi e le foglioline più giovani provenienti dai rami più vecchi. Ho lavato ed lasciato asciugare con cura. Successivamente ho ricoperto con olio per metà EVO e per metà Girasole. Lascio così per 40 giorni, al buio avendo cura di agitare il barattolo ogni giorno. Infine filtro bene con uno scottex per eliminare ogni impurità.
domenica 29 dicembre 2013
Oleolito di Cedro
Descrizione: tra le tante proprietà è insettorepellente, antisettico, indicato per la pelle grassa, eczemi, per la cura dei capelli, forfora, prurito cronico, psoriasi, antitarme, rigenerante arterioso, lipolitico, calmante, tonico del sistema linfatico. Fototossico (evitare esposizione ai raggi UV).
Preparazione: leggere qui.
Oleolito di Mandarino
Descrizione: e con questo oleolito vado a sfruttare tutte le proprietà del mandarino! Tra le tante proprietà è indicato come antinfiammatorio, per la pelle pelle senescente, per l'avvizzimento, rughe, cicatrici, tranquillante, calmante, tonico, calmante, doposole! Ricco di vitamina C. Unico difetto: fototossico (evitare esposizione ai raggi UV).
Preparazione: leggere qui.
Oleolito di Limone
Oleoliti di Agrumi
Descrizione: come sempre cerco di estrarre le proprietà (in particolare quelle lipofile) degli agrumi attraverso gli oleoliti.
Preparazione: prendo gli agrumi freschi e non trattati (nel mio giardino). Con un pelapatate levo la parte esterna della buccia escludendo così la parte bianca. Le metto in un barattolo, fresche, e le ricoprono con olio di girasole o altro olio ricco di vitamina E. Posiziono la griglia di plastica sotto il collo del barattolo in maniera tale che nessuna buccia possa entrare in contatto con l'aria. Agito e pian piano faccio uscire l'aria in eccesso.
In questo caso ho lascerò riposare 30 giorni in luogo buio e asciutto. Agito almeno una volta al giorno il barattolo. Successivamente filtro con un canovaccio senza strizzare le bucce. Lascio riposare 24 ore e controllo se ci sono residui acquosi sul fondo. Eventualmente filtro nuovamente con scottex escludendo la parte finale. A seconda dell'olio usato, aggiungo tocoferolo o antiossidante.
In questo caso ho lascerò riposare 30 giorni in luogo buio e asciutto. Agito almeno una volta al giorno il barattolo. Successivamente filtro con un canovaccio senza strizzare le bucce. Lascio riposare 24 ore e controllo se ci sono residui acquosi sul fondo. Eventualmente filtro nuovamente con scottex escludendo la parte finale. A seconda dell'olio usato, aggiungo tocoferolo o antiossidante.
martedì 17 dicembre 2013
Oleolito di Arancia
Descrizione: e con questo oleolito vado a sfruttare tutte le proprietà dell'arancia! Tra le tante è un ottimo antidepressivo, antinfiammatorio, antisettico, battericida, carminativo, coleretico, fungicida, ipotensivo, sedativo, stimolante del sistema linfatico e digestivo, stomachico, tonico! Ricco di vitamina C. Unico difetto: fototossico (evitare esposizione ai raggi UV).
Preparazione: leggere qui.
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| le bolle d'aria le tolgo il giorno successivo aiutandomi con un cucchiaio |
Preparazione: leggere qui.
domenica 1 dicembre 2013
Un po di Teoria
Per prima cosa, ci tengo a precisare quali sono le mie fonti:
- Enciclopedia degli Oli Essenziali (Julia Lawless)
- Aromaterapia per tutti i giorni (Michael Kraus)
- Il libro completo dei Rimedi Naturali (Giunti Demetra)
- Segreti di bellezza al naturale (Brochier Amélie) - curiosità: nella prima pagina viene spiegata l'origine del tanto usato nome Lola: deriva dal nome "Lola Montes, famosa per la sua leggendaria bellezza, pubblicò nel XIX secolo "The Arts of Beauty, or Secrets of a Lady's Toilet", opera in cui consigliava alle donne di prepararsi da sole i prodotti di bellezza" ... continua... Mi fa ridere il fatto che qualcuno si appropri di questo nome indebitamente...
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